Eventi - Febbraio 2023

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Tema Speciale: Conoscete UNIQLO?

Tema Speciale: Conoscete UNIQLO? 604 340 ServiceDesk

Tema speciale – 気になる話題

Quale società famosa giapponese vi viene in mente?

Sony, Toshiba, Panasonic, Mitsubishi, Toyota, Shiseido. . . nella lista avete già aggiunto UNIQLO?

A Settembre 2019, il primo negozio di abbigliamento giapponese UNIQLO è stato finalmente aperto a Milano.

UNIQLO è un grande gruppo con 818 negozi in Giappone (al 31 Ottobre 2019) e 56 mila dipendenti (dati di Settembre 2019) che si è sviluppato a partire da un piccolo negozio e un solo manager.

Questo manager si chiama Tadashi Yanai (柳井 正). Nel 1984, nacque il primo negozio UNIQLO a Hiroshima.

Attualmente UNIQLO fa parte del gruppo Fast Retailing Co., Ltd., ed è al secondo posto mondiale come capitalizzazione di mercato nel casual fashion dopo il gruppo Inditex, che possiede il marchio ZARA.

L’interno di un negozio UNIQLO in Giappone

UNIQLO è l’acronimo di Unique Closing Warehouse. Inizialmente, l’ortografia dell’abbreviazione inglese era “UNI-CLO”, ma all’atto costitutivo della controllata di Hong Kong, fu erroneamente registrata come “UNI-QLO”. Al Sig. Yanai piacque questo nome, che quindi rimase UNIQLO.

I pile UNIQLO

Ciò che ha improvvisamente sospinto in alto le vendite di UNIQLO sono stati pile che ebbero un successo di vendita esplosivo all’apertura del negozio di Tokyo-Harajuku nel 1998.

A quel tempo la pubblicità televisiva mostrava un famoso musicista che suonava la chitarra e al termine un semplice messaggio che non forniva altre spiegazioni sul prodotto indicava che i pile UNIQLO erano disponibili in quindici colori a 1’990 JPY (circa 8.5 EUR considerato il cambio JPY nel Novembre 1998).

L’obiettivo era quello di agitare l’immaginazione degli spettatori e il messaggio implicito era che chi veste UNIQLO può farlo come vuole.

Successivamente le vendite di pile raggiunsero livelli tali che la produzione non era in grado di stare al passo della richiesta e nella stagione Autunno-Inverno 2000 ne furono vendute 26 milioni di pezzi.

Perché UNIQLO ci ha attratto così tanto? Uno dei motivi determinanti è stato il prezzo basso.

A quel tempo, il prezzo dei pile era di 10 mila JPY (= circa 71,4 EUR considerato il cambio JPY nel Novembre 1998). La grande novità è stata quella di poterle acquistare al prezzo di 1’990 JPY con una scelta estesa fino a 51 colori. Inoltre con un design che prescindere dal genere o dall’età chiunque poteva indossarlo senza troppi pensieri.

L’arrivo di Heattech

Successivamente, la gamma prodotto si è esteso ai vestiti per bambini e alla biancheria intima femminile e nel 2003 è apparso il marchio Heattech.

Heattech è un intimo, sviluppato da UNIQLO, che utilizza fibre speciali per assorbire l’umidità rilasciata dal corpo umano e mantiene il calore nello strato d’aria del tessuto senza farlo fuoriuscire.

Non solo riscalda il corpo, ma assorbe ed espelle l’umidità e se anche si suda il sudore non ristagna e il tessuto resta secco. Inoltre sono stati apportati miglioramenti anche su come far asciugare questo tessuto all’interno di ambienti chiusi senza il problema dell’odore.

Quando è avvenuto il grande terremoto del 2011 nel Giappone orientale, il gruppo ha donato 1,4 miliardi di JPY e 300 mila pezzi Heattech.

Nel 2017, le vendite di Heattech hanno superato il miliardo di pezzi.

L’interno di un negozio UNIQLO in Giappone

Tra le molte filosofie gestionali del Sig. Yanai, i punti da notare in modo particolare sono il principio per cui il cliente viene prima e l’attitudine alla continua innovazione e miglioramento.

Altro punto è che dagli errori si impara qualcosa e che nei momenti di successo si pensa agli step successivi.

Cosa sta pensando in questo momento UNIQLO e con quali prodotti ci sorprenderà? … Teniamolo d’occhio.

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