Eventi - Febbraio 2023

Kukai_空海

Kūkai – Kōbō Daishi – 空海 弘法大師

Kūkai – Kōbō Daishi – 空海 弘法大師 512 340 ServiceDesk

Kūkai (774-835) è un monaco nel primo periodo Heian e il fondatore del Buddismo “Shingon” (真言宗) in Giappone.

La pagoda “Gojūnotō” (五重塔)

Il buddismo giapponese è composto di molteplici scuole e Shingon è una di queste. Il tempio principale della scuola Shingon, “Kongobu-ji” (金剛峯寺), fu aperto sul monte “Kōya” (高野山) e una famosa pagoda a cinque piani “Gojūnotō” (五重塔) fu costruita a Kyoto.

L’influenza di Ōgishi

Kūkai acquisì familiarità con gli scritti di Ōgishi” (王義之) si da piccolo. Dopo essere stato inviato come monaco per studiare, lesse molte teorie sulla scrittura, interagì con bravi calligrafi e assorbì conoscenze e abilità. Oltre ai tre stili di scrittura “Kaisho”(楷書), “Gyosho”(行書) “Sosho”(草書) studiò anche “Tensho”(てんしょ), “Reisho”(隷書), ”Hihakusho”(ひはくしょ), ”Zattaisho”(ざったいしょ).

Nell’anno 804, Kūkai andò in Cina per ordine dell’imperatore Kanmu “Kanmu Tennō” (桓武天皇) e studiò con il monaco “Eka” (恵果) nel tempio “Shōryu-ji” (青龍寺). Al rientro portò in Giappone un’enorme quantità di letteratura esoterica, immagini del Budda e “Mandala” (曼荼羅).

Kōbō Daishi – 弘法大師

Si dice anche che Kūkai abbia portato i “Hiragana” e “Iroha uta” (いろは歌), una frase di quarantasette caratteri fatta usando i kana.

Kūkai, che eccelleva nella calligrafia fu denominato “Kōbō Daishi” (弘法大師) e assieme a “Saga Tennō” (嵯峨天皇) e “Tachibana no Hayanari” (橘逸勢) è annoverato come uno tra i Tre Grandi Calligrafi del Giappone “Sanpitsu” (三筆).

Famosi proverbi giapponesi a lui legati

Da quel nome, nacquero anche diversi proverbi, di cui se ne riportano due.

● Anche Kōbō sbaglia “Kōbō mo fude no ayamari” (弘法も筆の誤り)

Kūkai ricevette da SagaTennō l’ordine di comporre uno scritto e lui dimenticò un tratto in cima a un carattere. Da li il detto: “Anche Kōbō sbaglia”, riferito al fatto che anche dei Grandi possono commettere errori.

● Kōbō può usare qualsiasi pennello “Kōbō fude wo erabazu” (弘法筆を選ばず)

Un detto che significa che se una persona che è capace di scrivere non importa se il pennello sia buono o cattivo. In senso più esteso significa che una persona di talento in attività o discipline sportive che richiedono uno strumento non fa affidamento su questo.

Quando in Cina al tempo della dinastia Tang mori Eka maestro dell’esoterismo, fra tanti discepoli fu eletto Kūkai per scrivere un’epigrafe.

Si dice che Kōbō Daishi abbia scritto cinque righe contemporaneamente con cinque pennelli temuti tra le mani, le gambe e la bocca.

Shugeishuchi-in

Le attività religiose di Kūkai si concentrarono sul Monte Koya e nell’anno 828 sul Tempio Tōji nacque la prima scuola giapponese per l’educazione popolare, “Shugeishuchi-in” (芸種智院). A quel tempo infatti esistevano scuole per la nobiltà, ma non per la gente comune.

Fu così che anche persone di origini umili poterono avere accesso allo studio avendo pasti e costi pagati dando anche inizio alle mense scolastiche.

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